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La terracotta invetriata (cronologia opere) |
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Al contrario della scultura, che è arte del levare (Michelangelo), la plastica è arte del mettere. Scomparsa nel medioevo, la scultura in terracotta era praticata dai romani (Plinio nella sua Naturalis Historia XXXV, 151 scrive: "Di nient'altro servendosi che della terra stessa, Butades vasaio di Sicione per primo fece ritratti di argilla, da quando sua figlia, innamorata di un giovane in procinto di partire, ne disegnò il profilo sulla parete, seguendo il contorno dell'ombra proiettata dalla lucerna. Su queste linee, il padre impresse l'argilla e la modellò, cuocendola poi nel forno come gli altri oggetti di terracotta". Anche la riscoperta della terracotta rientra nella "inascita" del mondo antico, tipica del primo '400. La "Storia Naturale" di Plinio era molto diffusa (anche Ghiberti ne aveva una copia) e conteneva molti suggerimenti su come valorizzare l'arte ceramica. Brunelleschi fu il più fervido e ardente riscopritore di arte antica con molti studi sui reperti archeologici. |
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I Della Robbia (2° parte) |
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La "robbia" è una pianta comune nelle zone incolte della Toscana. Dalle sue radici, per macerazione in acido solforico, si ricava un colore rosso (ruber), da sempre impiegato nella colorazione di tessuti e di pellami, nonchè per la produzione di lacca per i pittori. |
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Della Robbia |
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In tutta la toscana, i centri primitivi di produzione ceramica ripercorrono gli insediamenti etruschi, anche se non possiamo individuare una continuità fra i manufatti etruscie le maioliche rinascimentali. Per certo, non vi è mai stata interruzzione nella produzione ceramica, ma, agli occhi dei più, solo l’avvento di Luca Della Robbia portò alla nascita della maiolica smaltata. |
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